ho visto solo cielo (II edizione)

Casa editrice: 

Edizioni Jehoshu'a

Data di pubblicazione: 

07/2015
                                                                                    PREFAZIONE

Cosa sono questi appunti di Ciro? Poesie? Il deposito di pensieri ruminati durante il lavoro all'ufficio postale,  o nei viaggi tra il sud e la capitale?  Piccoli segni come molliche di pane in una vita favolosa?
O forse le segrete tracce di un codice suo personale che a noi appare a volte chiaro ( e quasi afflitto da una esplicitezza sentimentale che può parere ingenua) e poi a tratti oscuro, ricco d'ombre... Un codice in cui Cianni narra a se stesso i passi del suo vivere, segnato da Dio e dalla Rosa nel giardino, come in un mito antico, bruciando quasi senza accorgersene centinaia di anni di complessità e viaggi poetici. Questi appunti stanno qui, come se la vita fosse in fondo facilmente dicibile, o meglio è chiaramente pronunciabile.
Ma le ispirazioni vitali, religiose, le piccole visioni, gli appunti di simpatia per l'esistente che si trovano in questo libro che ne unisce due ( è un passaggio di maggior raccoglimento, quasi di maggior pudore si avverte dal primo al secondo) sono leggibili secondo me solo alla luce di quella strana figura che ritorna: l'uomo con Dio e con la Rosa nel giardino.
La letteratura ha lungamente lavorato sulla presenza della Rosa, dagli antichi componimenti romanzi e dei trovatori, fino alle varie versioni del Roman, e su fino al capolavoro di Saint- Exupéry, la favola amata del Piccolo Principe, che non ha Dio e ha una rosa lontana sotto una campana di vetro.
L 'uomo che ha Dio e una Rosa nel giardino, e che sa quanto l'uno somiglia all'altra, può camminare e prendere appunti, piccoli scritti dell'uomo viator. La sorpresa è il tono profondo, la spezzatura ritmica è imitazione del ritmo della sorpresa, della frazione tra incanto e riflessione.
Pagine che hanno il ritmo dei passi. Perché se ha un senso scrivere è per fare luce - con la strana luce delle parole - sui sentieri.
L'uomo con Dio e con la Rosa nel giardino mostrandoci il suo, getta qualche luce sul nostro. Che ha ritmi diversi, diverse presenze, ma sa di giocarsi tra Assoluto e Fioritura.

                                                 
                                                                                                                                                                                                                                     Davide Rondoni